Battuta 1-0 al SImonetta Lamberti la Cavese

Un solo tiro in porta nell’arco dei 90 minuti è basto agli uomini di De Giorgio per battere gli aquilotti, cui solo la scarsa concentrazione negli ultimi 20 metri ha impedito di portare a casa il primo trofeo dedicato a Catello Mari, indimentico capitano blufonsè originario proprio della città delle acque.

È il calcio d’agosto dirà qualcuno, serve a mettere benzina nei muscoli, e sarà sicuramente così ma alcune considerazioni vanno fatte.

Un trofeo è un trofeo e come tale va approcciato, questione di mentalità.
Tocchi che qualcuno lo spieghi a De Giorgio, così come bisogna dirgli che il mischiare le carte a volte non serve.

Aggiungi che la squadra non tiene le posizioni (il gruppo viene da 3 anni di un modulo diverso dal 4-3-3) una situazione questa che in serie B al primo errore ti puniscono, e la frittata è bella servita.

Insomma in casa delle vespe ci saranno da rivedere molte cose, a partire dall’approccio molle, con posizioni che ballano, reparti scollegati tra loro, e nessun gioco propositivo.
Last but not least la sterilità in attacco

Tutto questo rappresenta più di un campanello dall’allarme. Servono rinforzi ma di quelli buoni che fanno la differenza e diano alla squadra di Patron Guerri la possibilità di giocarsi la salvezza che dopo le vicissituni degli ultimi mesi sarebbe un successone.

Il resto chiacchiere da bar come il calcio d’agosto.

Menzione d’onore per gli oltre mille stabiesi presenti al Simonetta Lamberti.