Ormai è guerra dichiarata quella in atto tra i vertici Partito Democratico e il sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza sostenuto dai consiglieri comunali eletti nelle file dei dem.
Resto fino all’ultimo minuto, questa in sintesi il succo della conferenza stampa durata poco più di un’ora, che il sindaco giornalista ha tenuto questa mattina nella sala Falcone-Borsellino dove si tengono i Consiglio Comunali.
Una dichiarazione che chi conosce Vicinanza dice “era nell’aria”, non è persona che lascia.
Un concetto quello di rimanere “fino all’ultimo minuto” che lo stesso sindaco ha voluto rimarcare quando ha puntato l’indice verso il partito di maggioranza relativa dilaniato dalle lotte interne in atto fra le varie anime di una comunità sempre più lontana dalla base che come Kronos capace di mangiare i propri figli.
Una situazione incomprensibile visto che tutti i consiglieri comunali eletti in quota Partito Democratico sostengo Vicinanza e non accettano i diktak che piovono da De Luca e Schlein spinta quest’ultima da Sandro Ruotolo figura chiave del PD per le questioni legate al Mezzogiorno.
Una situazione che non giova sicuramente all’immagine del partito e neppure alla città che corre il rischio di veder sciogliere per la secondo volta consecutiva l’assise cittadina per infiltrazioni della camorra.
Una situazione che non appartiene alla storia personale e professionale di Vicinanza che respinge queste accuse che ritiene infamanti e che non appartengono alla sua storia ne a quella dei consiglieri che attualmente compongono e sostengono la sua maggioranza.
Resta il tema scioglimento si, scioglimento no.
Al Viminale sono alle battute finali e molto probabilmente per la fine della settimana si avrà il verdetto, che stando ai rumors è ancora aperto a tutte le soluzioni.
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Castellammare, Vcinanza e il PD ai ferri corti. Il sindaco: non mi dimetto
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